(3 novembre 2020)

Di nuovo obbligati a chiuderci in casa, con armi per difenderci (mascherina, distanziamento sociale, lavarsi le mani) che finora si sono dimostrate inadeguate, contro un nemico dotato di grande resilienza (fino a questo momento maggiore della nostra).
Covid 19 ci sta dando lezioni di sopravvivenza: non si distrae, come, invece, facciamo noi; non si illude di avere vinto la guerra quando ha vinto solo una battaglia; non nega la nostra esistenza: la sfrutta per moltiplicarsi.

Ci risiamo!
Di nuovo obbligati (a Nizza, a Vienna) a fuggire da bestie che non temono di morire perché non conoscono la vita e sfruttano le regole della civiltà sperando di riuscire un giorno a imporci il proprio fanatismo.
Una delle bestie ha approfittato dell’umanità dei soccorritori: noi salviamo chi rischia di morire in mare, non mettiamo in prigione se non c’è la sentenza di un tribunale o un’accusa sostenuta da un magistrato.
Dobbiamo essere orgogliosi della civiltà che abbiamo costruito in Europa, dopo l’orrore di Auschwitz e dintorni. Purtroppo, nei confronti dei fanatici incivili, la civiltà ci rende, momentaneamente, deboli.
La bestia ha morso la mano che l’ha aiutato.
Prima o poi riusciremo a difenderci dal Covid; dovremo pensare come difenderci dalle bestie feroci.

Ci risiamo!
Siamo costretti a celebrare un uomo che se n’è andato, Gigi Proietti, a cui vogliamo bene, unicamente sugli schermi, in modo virtuale, guardandolo e riguardandolo, proiettando la sua immagine, scrivendo messaggi su internet, senza poter partecipare fisicamente a un grande corteo funebre, per rendergli un omaggio spontaneo, per testimoniare l’affetto, la gratitudine per i tanti momenti di allegria che ci ha donato.

Siamo obbligati a chiuderci in casa: una grande pena per chi, nelle RSA, nei reparti Covid, non sarà accompagnato verso l’ultimo viaggio dai suoi affetti, non potrà guardare occhi conosciuti, sentire una mano conosciuta stringere la sua, sarà completamente solo quando si accorgerà di essere arrivato alla fine del viaggio.
La paura di essere costretti a vedere di nuovo le bare portate via dai camion militari, verso luoghi sconosciuti ai morti trasportati in quelle bare.
Ci risiamo!

Ah, Gertrude, Gertrude, le sciagure non vengono mai sole, simili ad avanguardie solitarie, ma ad intere legioni!

O Gertrude, Gertrude. When sorrows come, they come not single spies. But in battalions!

Gertrù, e uaiə nun venənə mai sulə. Venənə a battagliunə!

Amlet, act IV, scene V (William Shakespeare)